La funzione psicologica

Lo studio recente del cervello ha permesso ai neuroscienzati di avanzare ipotesi sui processi di elaborazione mentale delle pulsioni fondate sui meccanismi di regolazione inconscia delle reazioni attuate dalle ghiandole presenti nel sistema limbico del cervello.

 

Riuscire a contenere l'istinto di fuga davanti a una possibile minaccia, oppure inibire la reazione aggressiva a una provocazione, dipende da un meccanismo chimico che bypassa il segnale di pericolo dalla ghiandola amigdala (toro), sensibile alle frequenze degli infrarossi, alla ghiandola dell'ipotalamo  (la vergine) specializzata nei processi di elaborazione delle immagini combinate al sistema di rilevazione delle sensazioni (pancreas), delle emozioni (timo) e delle "vibrazioni" acustiche (paritoidali).

 

Il processo di elaborazione combinata delle informazioni visive e sensoriali permette di avere consapevolezza delle sensazioni in corso a proposito di una determinata cosa che sta accadendo qui e ora, e rappresenta il presupposto della coscienza secondaria o  riflessiva attivata dall'esperienza diretta. 

 

Damasio fa riferimento a questa possibile estensione della coscienza primaria (consapevolezza dei vissuti interni) come l'origine della "coscienza estesa" in cui accanto alla consapevolezza di sè (anima) si affianca la possibilità di decidere se reagire o fuggire, oppure di rimane calmi e riflessivi, dotati di autocontrollo e di attenzione vigile su ciò che sta accadendo (animus).

 

Controllare l'animo e la sua "animosità" significata di fatto espandere una consapevolezza di relazione che rappresenta l'humus ideale per attivare la "funzione psicologica" della Vergine, ovvero la capacità di contenere l'istinto di reazione, di inibire la pulsione, di procastinare e sublimare la tentazione, non solo di fuggire, ma anche di rubare, molestare e speculare sulle difficoltà altrui.   

 

Il questo processo di dilazione della risposta è contenuta non solo la possibilità del libero arbitrio, per cui possiamo diventare liberi dagli aspetti corcitivi della psiche connessa agli istinti primari, ma anche la possibilità della "redenzione" dai peccati, a cui si può pervenire solo in "coppia", così come è scritto nel Vangelo, e cioè congiungendo nella "coscienza estesa" la consapevolezza del vissuto interiore (funzione anima) con la consapevolezza dei rapporti di forza, dei giochi di potere e delle strategie che quotidiamente mettiamo in atto per affermarci nel mondo e godere del frutto delle nostre azioni  (funzione animus).   

 

In particolare la capacità di sublimazione della libido, a cui non sa resistere l'anima psichica di Eva quando viene tentata dal serpente nel giardino dell'Eden, dipende in minima parte dalla disposizione ad obbedire alle regole sociali, morali e religiose, come raccontato dalla Genesi,  mentre assume un ruolo decisivo il tempo dedicato dalla "Vergine" allo studio, alla lettura e alla conoscenza della natura umana. 

 

La coscienza che abbiamo di noi stessi non è visiva, ma testuale. Ci asteniamo a commettere "peccati" più per le raccomandazioni dei genitori, per ciò che riusciamo a comprendere attraverso i testi dei libri e dalle storie che leggiamo dai giornali che dall'educazione religiosa o dall'immagine di abbiamo di noi stessi. 

 

Se siamo sollecitati dall'eccitazione adrenalica, dalla paura o dalla tentazione, conto molto di più l'autocontrollo e la determinazione "culturale" a condurre una vita onesta e coraggiosa che il ricordo sbiadito dei precetti morali.

 

Ciò richede la capacità di trasformare la pulsione psichica in energia mentale, condizione essenziale per attirare dentro di sè l'archetipo della Vergine, modello di "illuminazione" della coscienza estesa in cui diventano evidenti i crismi di una diversa e più profonda "consapevolezza di relazione" (il Bambino/animus mercurius) che non può che originare da processi di sublimazione della libido in amore, creatività, coscienza di relazione e conoscenza dei processi di manipolazione della percezione individuale e collettiva e persuasione occulta della coscienza primaria. 

 

Ogni trasformazione richiede un periodo di introversione, incubazione e generazione "immacolata" di nuovi "testi", pensieri e decisioni, poichè l'essere umano crede e immagina di essere ciò che pensa e ogni pensiero è frutto dell'esperienza che possiamo  assorbire direttamente come individui che vivono il mondo , o  indirettamente come spettatori delle altrui esperienze filtrate dai racconti e dalle trame che ci scorrono accanto.

 

La Vergine è completamente assorbita nella lettura dei "testi sacri" che dischiudono a una diversa comprensione dell'origine della coscienza, frutto di un millenario lavoro di "coppia" che vede impegnati i progenitori della coscienza umana: Adamo, archetipo  dell'anima maschile in grado di contenere l'istinto, ed  Eva, archetipo dell'animus femminile in cui diventano prioritari i  processi di trasformazione dei sentimenti corporei (amor proprio, cura, protezione, amore, compassione e comprensione) in sentimenti morali (la Vergine), valori etici (la madre di Gesù) e principi spirituali (la Regina del Cielo).  

 

Adamo viene raffigurato in alcuni trattati dell'alchimia rinascimentale in posizione supina, addormentato e trafitto al petto da una freccia, simbolo di una diversa concezione delle mete e delle finalità dell'essere che trasferisce le pulsioni sul piano dell'immaginazione e delal fantasia.  

 

Il moto della libido, per poter continuare a scorrere verso l'esterno deve presupporre una dinamica di contrasti, poichè solo così può soddisfare il bisogno, la necessità, il desiderio, l'ambizione, l'aspirazione e la volontà di sopravvivere, godere degli agi, soddisfare gli appetiti, coltivare le speranze, realizzare i sogni e sviluppare un ego ipertrofico. 

 

Tuttavia solo con la volontà, l'impegno, l'abnegazione e il spirito di sacrificio che presiede ad ogni forma di procastinazione della  pulsione, caratteristiche riconosciute all'anima della Vergine,  l'energia libidica può essere deviata verso l'interno, verso la coscienza dell'Io e ciò, sul piano pratico, comporterà una trasformazione di energia verso contenuti psichici più elevati sul piano dell'importanza psicologica.

 

Se l'individuo non riesce ad accoppiare gli stati psichici, emotivi e affettivi con l'attività mentale di raccoglimento, ricognizione, sintesi e riflessione che è possibile riconoscere nella psicologia di Maria, emblema dell'anima intellettiva, diventa difficile arginare nei momenti di crisi la paura di morire, il terrore della miseria, l'ansia di non farcela e l'angoscia di venire soppraffatti da eventi che trascendono la nostra volontà. 

 

E' in situazioni come queste, di caduta verticale dei processi di metamorfosi dell'anima, che accadono i fenomeni degenerativi collegati al bisogno di una guida forte e autoritaria, di una ideologia o di una struttura politica dittatoriale e assolutista, mentre sul piano individuale la libido si orienta unicamente nel ricercare gratificazioni sul piano materiale dando vita agli archetipi del "diavolo" (le passioni), del "demonio" (i vizi) e di

"satana" (le tentazioni).

 

"Infatti il Diavolo prendeva possesso delle anime umane e le induceva all'eresia, alla lussuria e alla stregoneria. Contro di lui fu ingaggiata su questa terra una guerra condotta con il fuoco e la spada contro coloro che gli erano dati. Al cielo si elevarono non solo gli inni di lode a Maria, ma anche le grida  uscite dagli innumerevoli roghi." (Spengler).

     

Per poter raggiungere un equilibrio psichico relativamente adeguato occorre che la libido, oltre che oscillare in modo equilibrato fra conscio e inconscio, abbia anche la possibilità di procedere verso un adattamento alle esigenze coscienti della vita (moto progressivo) così come di poter regredire verso gli aspetti più profondi della personalità nella ricerca di una concordanza interna (moto regressivo). 

 

Quando l'uomo riesce a prendere contatto con la propria psiche, allora si impossessa delle immagini archetipiche e della loro pregnanza emotiva che per la coscienza vengono a svolgere un ruolo di orientamento della libido e di progetto del tempo futuro. Nel caso opposto in cui l'energia psichica non fluisca liberamente fra conscio e inconscio, ma rimanga ingorgata e disturbata nel suo flusso, i fenomeni che compaiono vengono definiti sintomi e complessi.  

  

 

 

 

"L'Anima è l'archetipo della vita stessa..." (Jung)